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L’Italia fuori dai Mondiali per la terza volta | Azzurri ko con la Bosnia dopo i calci di rigore

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

BOSNIA-ITALIA – Non tradire le attese. E’ questo l’obiettivo di tutto il gruppo italiano nella gara contro la Bosnia. Vincere per andare al Mondiale, per regalare una gioia ai piccoli tifosi azzurri che non hanno mai visto l’Italia in una competizione così importante. Vincere perchè Gattuso ha portato già tanto in questa Italia, dimenticando anche i rumors e le dicerie sui vari Zaniolo, Chiesa ecc. Perchè questo gruppo nonostante assenze, infortuni e problemi, non molla mai, a immagine e somiglianza del suo tecnico. Ma poi c’è anche il campo, con anche la Bosnia che si gioca tanto, tutto, capitanata da quell’Edin Dzeko che in Italia conoscono benissimo. Nessuno spazio quindi per i sentimenti, perchè allo Bilino Polje di Zenica oltre al cuore servirà però anche la testa. Succede di tutto già nei primi 45′, perchè è il temibile Demirovic a spaventare gli azzurri, anche se al 15′ l’Italia è già in vantaggio grazie a Kean, che di contropiede buca il portiere della Bosnia. 1-0 per gli azzurri, ma la Bosnia non demorde, forte della possibilità di rimediare. E sono proprio Basic e lo stesso Demirovic a impensierire Donnarumma. Al 41′ però l’Italia finisce nei guai, perchè Memic se ne va in contropiede e Bastoni sdraia il compagno di squadra di Dzeko e Tahirovic, rimediando così il cartellino rosso.

Nonostante le difficoltà l’Italia vuole il Mondiale, e allora Gattuso cambia, dentro Palestra per Politano. La Bosnia continua a far preoccupare il ct azzurro, che ricorre ancora ai cambi: dentro Cristante e Pio Esposito per Locatelli e Kean (che si mangia la palla del 2-0). I calciatori di Barbarez spingono clamorosamente sull’acceleratore e al 79′ pareggiano i conti con Tabakovic, dopo un batti e ribatti che manda (quasi) ko il difensore della Roma, Gianluca Mancini. Finirà così perchè nella bolgia dell’impianto bosniaco le due squadre vanno oltre il 90′ e saranno i tempi supplementari a stabilire chi andrà al Mondiale. Anche i tempi post regolamentari sono un mix di emozioni, con l’Italia che rischia parecchio, anche se ai padroni di casa manca un rosso per fallo di Muharemovic su Palestra e che poteva rimettere le cose in parità. Gli animi sono infuocati, ed ora ci si giocherà tutto nei calci di rigore, perchè gli azzurri sono padroni del proprio destino. Ai calci di rigore però, Pio Esposito e Cristante condannano l’Italia all’ennesima brutta figura salutando ancora una volta il Mondiale che ad oggi rappresenta sempre di più un miraggio.

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