MALAGÒ – Prima intervista da presidente della FIGC per Giovanni Malagó, che è tornato a parlare della questione stadio ma anche del calcio italiano. Questa l’intervista a “La Repubblica”
Sulla sua elezione.
«Il primo pensiero è andato a mio padre, a 6/7 anni mi portava all’Olimpico ogni domenica. Si fatica a credere, ma ero contemporaneamente un lupetto della Roma e un aquilotto della Lazio. Ed ero molto orgoglioso di quel doppio abbonamento».
Sulle radici della crisi del calcio italiano.
«Molte volte ho sostenuto che quando eravamo ancora i primi al mondo, i nostri magnifici presidenti Moratti, Berlusconi, Agnelli, Cragnotti e Sensi avrebbero potuto rinunciare a uno o due ingaggi e fare un mutuo per uno stadio. Oggi si sarebbero trovati un patrimonio».
