PIERPAOLO MARINO – Intervenuto ai microfoni di “Retesport”, Pierpaolo Marino, grande ex della gara, ha parlato in vista della sfida di domani delle 18 all’Olimpico ma anche di Gasperini e Massara, che il dirigente conosce benissimo. Queste le sue parole:
Questa è un po’ anche la sua partita: lei è stato sia a Roma che a Udine. Domani si gioca questa sfida: come stanno le due squadre secondo lei?
“Direi che sono due squadre in grande salute. Sarà una partita molto bella anche da un punto di vista spettacolare. Ho visto l’Udinese contro l’Atalanta: ha fatto una partita di grande spessore tattico e fisico, dominando l’avversario. Il risultato finale non ha rispecchiato il dominio territoriale dell’Udinese, che in certi momenti è stato davvero travolgente”.
E per quanto riguarda la Roma, se l’aspettava così in alto in classifica?
“Non proprio, ma mi aspettavo che fosse tra le prime quattro. Il lavoro di Gasperini dà sempre i suoi frutti, anche se di solito serve tempo per assimilare le sue idee. Invece quest’anno la squadra è partita in modo molto pragmatico, quasi non gasperiniano. Quindi credo che il meglio debba ancora venire”.
Nell’Udinese c’è qualche elemento che potrebbe interessare a Gasperini in futuro?
“Sicuramente. Penso subito ad Atta, che è il giocatore più interessante di questo Udinese: completo tecnicamente e fisicamente. Il più in forma però è Zaniolo, mentre Zanoli, arrivato dal Napoli, sta facendo molto bene. Attenzione anche a Solet, un difensore fisico ma con ottima tecnica: sa giocare a calcio e ha piedi delicati. L’Udinese lo usa spesso come centrocampista aggiunto, creando superiorità numerica nella costruzione del gioco. È in grado di fornire assist e segnare, grazie anche a un tiro molto potente”.
Passando alla Roma: il mercato estivo è stato criticato. Lei che di mercato se ne intende, cosa ne pensa? E un giudizio su Frederic Massara?
“Il mercato della Roma è stato logico e sostenibile, senza follie. Ho una grande stima per Massara: lo considero quasi una mia scoperta. Lo portai a Pescara da giovanissimo, quando giocava nel Pavia. Ricordo che spesso lo ospitavo a casa mia per farlo sentire in famiglia. C’è un legame speciale tra noi, un rapporto di grande empatia che nasce da lontano”.
Nella Roma c’è qualche calciatore che la incuriosisce particolarmente?
“Sono curioso di Ferguson. Vorrei vederlo impiegato con continuità, perché in passato mi aveva dato l’impressione di poter fare molto di più. È un giocatore interessante, ma finora è stato un po’ frenato dagli infortuni”.
