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Marocchino: “Lotta Champions? E’ sfida a tre. Pisilli si è preso il palcoscenico”

NICCOLO PISILLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

MAROCCHINO – Intervenuto a TMW, Domenico Marocchino, ex calciatore bianconero, ha parlato il giorno dopo il pareggio dell’Olimpico tra Roma e Juventus. Queste le sue parole:

Quali sono i giovani che l’hanno impressionata?
“Tra i giovani più in palla metto Palestra e Venturino. Venturino già lo scorso anno mi aveva impressionato. E Pisilli è un bel giocatore, pulito, regia dinamica, molto fastidioso, è veramente un giocatore bello, con le palle, che si è preso il palcoscenico pur dopo essere rimasto a lungo fuori. Non gli vedi dare un calcio poi, mi piace il suo modo di giocare”.

Come vede la lotta Champions?
“È Roma, Juve e Como. Quando valuti una squadra, va valutata se riesce a prendersi delle pause di gioco senza subire. Roma e Juve devono sempre girare a un ritmo notevole, sennò si fanno fregare. Il Como per qualità è inferiore ma sa gestire più i tempi”.

Cosa dice sui cambi della Juve?
“Quando è entrato Boga, dopo 15′ almeno 40 volte gli ha detto che doveva entrare in partita. È stato abbandonato lì e ha segnato. Gatti deve giocare titolare nella Juve. Non lo puoi circondare fisicamente, è uno fastidioso, è una caratteristica innata questa. Tagliarlo fuori per mettere Kelly non ci sta”.

Qual è la valutazione del lavoro di Luciano Spalletti? 
“I problemi ci sono, è una rosa incompleta col dramma di Vlahovic che non c’è purtroppo. Spalletti deve rimanere, ma dico: con Allegri forse poteva avere dei punti in più, secondo me. Spalletti sta facendo bene, ma Allegri è meno filosofeggiante”.

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