PISILLI – Intervistato da VivoAzzurroTV, Niccolò Pisilli, centrocampista della Roma e della Nazionale Under 21, è tornato a parlare della sua carriera ma anche del suo percorso con la maglia azzurra. Queste le sue parole:
L’inizio della tua carriera?
“Da piccolo giocavo a tennis mentre mio fratello faceva calcio. Quando mi fermavo a vedere gli allenamenti chiedevo a mia nonna quando potessi iniziare anche io. Trovavo il pallone più affascinante e così a forza di chiedere…”.
La chiamata della Roma?
“Ero molto piccolo e mia madre mi fece una sorpresa facendomi trovare a tavola la lettera della società sotto la tovaglia. Tutta la famiglia mi è sempre stata molto vicina e di grande aiuto: anche solamente andare ad allenarsi a Trigoria voleva dire organizzare i turni e gli spostamenti, conciliando gli orari con il lavoro. In questo sono sempre stati importanti i miei nonni che spesso mi accompagnavano”.
L’esordio in Nazionale maggiore?
“È stato il momento più bello vissuto fino a ora. In più è arrivato a Roma, che è casa mia. Non me l’aspettavo di entrare in campo in quell’Italia-Belgio, era una gara importante. Sugli spalti c’erano mio padre, mio fratello e tanti amici. Vincere il Mondiale con l’Italia, così come lo scudetto con la Roma sono i miei sogni nel cassetto”.
L’Under 21?
“Baldini ha portato entusiasmo e ci ha trasmesso valori umani e tattici. È partito dalle cose più importanti, dalle basi, dicendoci che in primis dobbiamo essere delle brave persone, degli uomini veri. Ci dice di allenarci sempre a cento all’ora e in campo si vede. Non era facile in così poco tempo creare questa unione e questa alchimia fra di noi e il merito è il suo”.
