PISILLI – Niccolò Pisilli si sta prendendo la Roma e lo sta facendo con la naturalezza di chi ha sempre creduto nel proprio momento. Fino a un mese fa il suo futuro sembrava poter essere lontano dalla Capitale – Daniele De Rossi lo avrebbe voluto al Genoa – poi qualcosa è cambiato. La doppietta allo Stoccarda ha rappresentato la svolta. “Non si muove”, aveva sentenziato Gian Piero Gasperini. E così è stato. Da quel momento Pisilli ha iniziato a ritagliarsi spazio sempre più importante nello scacchiere giallorosso, risultando decisivo sia da subentrato sia da titolare. La vera continuità è arrivata a inizio anno, complice l’assenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa. Ma anche quando il minutaggio era ridotto, Pisilli non ha mai abbassato l’intensità in allenamento. Un aspetto sottolineato dallo stesso Gasperini, che col tempo lo ha premiato con fiducia e responsabilità.
Pisilli prima la Roma, ora la Nazionale
Oggi è il centrocampista della Roma con più reti stagionali (3) e i numeri parlano per lui: nell’ultima uscita, in appena 18 minuti, ha trovato il gol, completato 9 passaggi su 10 e recuperato due palloni. Impatto, qualità e personalità. Le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno in ottica Nazionale: Gennaro Gattuso lo ha invitato alla cena con gli azzurri di Roma e Lazio. L’obiettivo è diventare protagonista nei playoff di marzo e continuare a inseguire il sogno Mondiale. Prima, però, c’è un altro traguardo da centrare: consolidarsi definitivamente come perno della Roma. E a giudicare dal momento, Pisilli sembra avere tutte le carte in regola per farlo.
