18 Settembre 2026
Roma
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Ranieri: “L’episodio del Var? Resto della mia idea. Sul mercato cercheremo di sbagliare il meno possibile”

CLAUDIO RANIERI COMMOSSO A INIZIO GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

CONFERENZA STAMPA RANIERI – Intervenuto in conferenza stampa, Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha parlato a due giorni della sfida decisiva per l’Europa contro il Milan.

Il mercato?

“Per il mercato ne parleremo a fine campionato, non ora. I dati parlano chiaro, vedremo il da farsi”.

L’episodio?

“Resto della mia idea, parlo di uniformità di intenti e del protocollo VAR. Ci sono stati sia in Italia che in Championse errori simili e il VAR non è intervenuto. Che il presidente dell’AIA difenda l’arbitro, è giusto. Io discuto quando è chiaro ed evidente. Solo questo, ma con tranquillità”.

L’ultima all’Olimpico?

“Siamo romani e romanisti, magari un altro non ha la stessa sensazione. Da ragazzo a vedere i giocatori della Roma mi batteva forte. Salire gli scalini dell’Olimpico è un emozione, con i tifosi che stanno sempre vicino. Sensazione bellissima”.

La Roma può lottare per la Champions?

“Abbiamo due aperture di mercato dove saremo ristretti. Cercheremo di sbagliare il meno possibile. Poi vedremo, perché tante volte non vince la più forte, vince chi è riuscito a costruire un qualcosa. Avete visto, abbiamo giocato, credo, a viso aperto con una squadra lunedì scorso che è stata formata in nove anni. Allora mi verrebbe da dire, stiamo là. No, io dico, dobbiamo migliorare. Abbiamo iniziato a mettere le fondamenta. Piano piano costruiremo una squadra che sia un orgoglio per i tifosi”.

Saelemaekers? “Quello che il mercato non ne parlo. Per quanto riguarda me, vi devo dire che col fatto che Soulé si è adattato bene su quella fascia, Saelemaekers aveva fatto una combinazione con Dybala meravigliosa, perché si interscambiavano la palla a 2.000 all’ora, creavano dei problemi all’avversario. Mancandogli Dybala, ho visto che non era più lo stesso e allora ho cercato di cambiare, ho cercato di dare un qualcosa in più. Ma Alexis è sempre nella mia mente, perché è un giocatore importante”.

Quanto è importante l’Europa?

“È importante perché voglia arrivarci, perché pensa a dove l’abbiamo presa, quello che abbiamo fatto, i sacrifici che hanno fatto i ragazzi, la voglia, la determinazione, i tifosi. Per tutto questo è super importante. Poi dopo penserò anche che è importante per la società”.

La gara contro l’Atalanta?

“C’è da dire che quando ci abbassiamo e se siamo attenti è difficile che ci facciano gol. Noi abbiamo preso il gol di Lookman proprio perché su una punizione siamo rimasti aperti e gli abbiamo fatto battere la palla inespiegabilmente. Nessuno davanti alla palla, tutti e due aperti, per cui la palla ci è sfilata in mezzo ai due. Non è una questione mia di abbassarsi, è anche la forza dell’avversario. Poi bisogna sempre vedere la forza dell’Atalanta, quella delle ripartenze. Infatti loro sono stati pericolosissimi sempre nelle ripartenze, ma così come siamo stati noi pericolosissimi. Perché se noi avessimo fatto il rigore o i gol che si sono mangiati loro e non ci saremmo mangiati noi, cioè quegli episodi positivi, saremmo a riparlare della stessa partita dell’Inter. Grande Roma, attaccato, è stata lì, concentrata, ha sbandato un poco, però alla fine ha vinto. E qui invece diciamo che la Roma si è ribassata, si è messa dietro, ha preso gol, questo è.

Mats Hummels e Paredes? “Cosa abbiamo fatto in quelle nove partite in cui hanno giocato? Vinto. Grazie”.

La squadra verrà stravolta o ci sarà continuità?

“Credo che faremo ciò possiamo fare seguendo anche la linea dei giocatori che abbiamo, senza stravolgere troppo”.

La Roma ha organizzato qualcosa per lei?

“Se l’hanno fatto è giusto che non me lo dicano, ma non lo so. Sono 500 in Serie A, sono contento. Anni fa ne feci mille in totale a Londra. Entrai nella Hall of Fame dei Mille e neanche lo sapevo. Per cui sono cose che rivedrò tra un mesetto. Spero di avere tempo per guardare quello che ho fatto”.

C’è qualche vittima sacrificabile sul mercato? “Onestamente ne avete parlato voi e non ne abbiamo parlato noi in società. Per cui, sapete voi, i mercati sono sempre aperti a mille situazioni. Noi cercheremo di fare del nostro meglio per dare ai tifosi una squadra competitiva. Ma è importante lo zoccolo duro, è importante la mentalità, è importante tutto quello che abbiamo costruito quest’anno. Questa è una squadra seria, una squadra che si impegna, una squadra che fa squadra. Sono giocatori che si aiutano l’uno con l’altro e noi non possiamo sbagliare i giocatori che arrivano”.

Oggi è il compleanno di Bove? Lo vorrebbe rivedere nella Roma?

“Gli mando un messaggio. Non lo sapete, ma lo chiesi a José e mi disse di no, altrimenti sarebbe venuto in prestito al Cagliari. Gli auguro tutto ciò che desidera, perché è un ragazzo meraviglioso. Io non lo conosco, ma ho visto le sue interviste e basta poco per capire che tipo di intelligenza ha un giocatore o un uomo”.

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