La campagna abbonamenti della Roma per la stagione 2025/26 è partita con entusiasmo ma ha subito un brusco stop a causa di gravi problemi informatici che hanno messo in difficoltà migliaia di tifosi.
Il via libera alla campagna è scattato ieri, ma il sistema di ticketing non ha retto l’enorme afflusso di richieste.
Alcuni tifosi sono entrati – a loro insaputa – negli account di altri abbonati, completando il rinnovo con dati anagrafici errati. Gli abbonamenti acquistati finivano poi nelle caselle email di altri utenti.
Un problema che va ben oltre un semplice errore tecnico. Si tratta di una violazione della privacy che potrebbe avere ripercussioni legali e reputazionali per il club e per il fornitore del sistema di ticketing.

La reazione della Roma
Il club ha sospeso temporaneamente la vendita degli abbonamenti nella mattinata odierna.
La decisione è stata motivata dal desiderio di tutelare i tifosi e consentire al partner tecnico (il provider della biglietteria) di risolvere il problema alla radice.
La Roma ha fatto sapere che gli utenti coinvolti verranno contattati direttamente per risolvere eventuali disguidi.
I numeri del primo giorno
Solo 5000 rinnovi registrati, una cifra molto bassa considerando la risposta iniziale entusiasta dei tifosi.
Il numero riflette i problemi tecnici, non la mancanza di interesse: la domanda era alta, ma il sistema non ha funzionato.
Il club dovrebbe comunicare a breve una nuova finestra di apertura della campagna, una volta che il sistema sarà pienamente operativo.
Potrebbero essere previsti indennizzi o facilitazioni per chi ha avuto problemi (es. prelazioni estese, contatti personalizzati).
Possibile anche un coinvolgimento del Garante della Privacy, vista la fuga di dati.
Si tratta di un incidente serio che rischia di compromettere un momento molto sentito dalla tifoseria romanista. La Roma si gioca la fiducia del proprio pubblico, e sarà fondamentale gestire la comunicazione nei prossimi giorni con trasparenza, rapidità e attenzione ai dettagli.
