MERCATO ROMA – A conclusione di un altro mercato, è necessario trarre il bilancio di una campagna acquisti che ha visto la Roma senza dubbio tra le protagoniste in un’Italia seconda per spese a livello globale. La sola Serie A, infatti, ha fatto registrare uscite per complessivi 1,15 miliardi di euro, chiudendo al secondo posto alle spalle di una Premier League sempre più dominante, rispetto alla quale si registra un divario di spesa del 70%. Per la Roma si tratta di un piazzamento un gradino sotto il podio nazionale. I giallorossi, con una spesa di 124,50 milioni di euro, si posizionano al quarto posto alle spalle di Juventus (165,05), Milan (164,35) e Fiorentina (150,30).
La Roma chiude il mercato positivamente, bene il fronte stipendi e ammortamenti

È invece negativo il bilancio nel rapporto tra entrate e uscite: con un incasso di 17,80 milioni di euro — derivante essenzialmente da prestiti e dalle cessioni a titolo definitivo di esuberi come Shomurodov, Abdulhamid e Sangaré —, i capitolini registrano un saldo negativo di 106,70 milioni di euro, superato in negativo soltanto da Juventus e Fiorentina. Nonostante questo risultato, i giallorossi chiudono positivamente il mercato grazie grazie alla ripartizione pluriennale degli ammortamenti e, soprattutto, ai significativi risparmi generati dal taglio degli ingaggi e dei vecchi costi rosa nelle operazioni in uscita. La Roma presenta, infatti, un beneficio complessivo sul bilancio per oltre 55 milioni di euro, derivati essenzialmente su una riduzione significativa dei costi contrattuali, dalle sopracitate cessione, dai prestiti e dalle stime delle plusvalenza, posizionate intorno ai 3 milioni di euro. Nella sostanza, il mercato della Roma può dirsi positivo non soltanto dal punto di vista sportivo, in attesa di poterne trarre risultati concreti, ma soprattutto sul piano economico.
