SARRI – Intervenuto a Sky Sport, Maurizio Sarri, tecnico dell’Atalanta, ha commentato la sconfitta contro la Roma. Queste le sue parole:
Le chiedo innanzitutto come valuta la prestazione della sua squadra.
«Una prestazione in cui c’è stato bisogno di tanta sofferenza, però è chiaro che in questo momento abbiamo affrontato la squadra più forte e più in forma di questo periodo, della stagione. Una squadra che, vista così, penso che lotterà per il titolo fino alla fine. Quindi sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Era una partita difficile e siamo stati bravi ad affrontare un momento di sofferenza nel primo tempo. Abbiamo fatto anche molto bene la prima mezz’ora del secondo tempo. Nel finale siamo stati troppo bassi, forse anche per una difficoltà fisica, non lo so. L’abbiamo pagata, però usciamo con la consapevolezza di aver messo in difficoltà fino alla fine una squadra che in questo momento è impressionante».
Sarri: “Convinti che stiamo crescendo”
Secondo tempo che può essere letto in due modi, lo ha già un po’ anticipato lei: l’occasione che avete avuto anche per il 2-0, il momento difficile in cui Gasperini ha cambiato con i difensori dietro, e poi forse soprattutto su Soulé magari poteva essere gestito diversamente quel momento.
«Sì, sicuramente sì. Però, se aspetti una squadra di questa qualità tecnica così bassa, devi aspettarti che ti possano far male. È stata troppa la difficoltà nel riprendere campo nei minuti finali della partita e purtroppo l’abbiamo pagato, ve l’ho detto. Usciamo convinti che stiamo ancora crescendo. Chiaramente siamo distanti dalla Roma, ma stiamo crescendo».
Rowe non è entrato, non è ancora pronto?
«Lo so, purtroppo ce l’avevamo lasciato come uno degli ultimi due cambi e poi sono venute fuori situazioni in cui i ragazzi non ce la facevano ad arrivare alla fine, hanno chiesto il cambio e abbiamo dovuto spendere le sostituzioni in altro modo. Purtroppo sono vicende che possono succedere durante una partita».
Sull’espulsione di Gaetano.
«L’arbitro non ha detto assolutamente niente, neanche una parola. Non si è rivolto né a te né agli altri giocatori che erano attorno a Gaetano. Mi hanno detto tutti la stessa cosa. Quindi penso che l’arbitro abbia totalmente confuso la situazione. Se me lo avesse detto solo Gaetano, poteva esserci un dubbio, ma tutti i presenti attorno a lui mi hanno riferito la stessa cosa. Quindi è stato un errore arbitrale palese».
