FRIEDKIN – Nella settimana più importante dell’anno si rivede Ryan. L’arrivo in gran segreto tre giorni fa con un aereo proveniente da Londra, in perfetto stile Friedkin. L’approdo nella Capitale era nell’aria (due settimane fa si era visto il fratello Corbin) anche perché l’agenda è piena di impegni. Saranno giorni di fuoco nei quali finalmente si delineerà la Roma del prossimo anno che riparte da una certezza: Gian Piero Gasperini. Tanti i temi da trattare a partire dai rinnovi: ieri è andato in scena il primo colloquio. Si allontanano le possibilità di un prolungamento per El Shaarawy mentre restano vive le speranze per Dybala, Pellegrini e Celik. Ma andiamo con ordine. Domenica Paulo è stato chiaro, ha voglia di conoscere al più presto il proprio destino e la sua volontà è quella di rimanere. È disposto ad accettare uno stipendio più basso (guadagna 8 milioni più 1 di bonus) ed ha messo in stand by diverse offerte arrivate dall’altra parte del mondo da Boca Juniors e Inter Miami. L’agente rimarrà nella Capitale anche dopo il derby e in programma c’è un incontro.
Discorso simile per Pellegrini che gode della stima di Gasp e attende una chiamata dal club per discutere il prolungamento, anche per lui con ingaggio ridotto. Più avanti la trattativa per Celik: il procuratore la scorsa settimana si è affacciato più volte dalle parti di Trigoria e sono ripartiti i contatti tra le parti. La questione – neanche a dirlo – è sempre economica. Se il turco abbasserà le pretese si arriverà alla fumata bianca. La carne al fuoco, però, verrà messa solamente nelle prossime ore. Il tecnico chiederà ulteriori aggiornamenti sulle questioni legate al FFP. Il club dovrà incassare circa 80 milioni di plusvalenze, cifra che può abbassarsi grazie alle entrate della Champions ma i giallorossi oltre ad ottenere sei punti nelle prossime due devono sperare in un passo falso di Milan e Juventus. In vetrina tra i big ci sono Svilar, Ndicka, Koné e Soulé. Non esistono incedibili – lo ha detto anche Gasperini – ma lo stesso allenatore si aspetta rinforzi di qualità. Sul tavolo anche il nodo legato al prossimo direttore sportivo. Massara è a un passo dall’addio, non appena verrà rescisso il contratto saluterà dopo neanche un anno dal suo arrivo. Nel suo futuro c’è la possibilità di un ritorno in Francia (Marsiglia) ma ad oggi nessuna trattativa avanzata. E neanche lato Roma non si registrano accelerazioni: il ds sarà scelto dai Friedkin e su questo non ci piove ma sarà decisivo anche il confronto con Gasperini.
Manna era il nome che avrebbe messo d’accordo tutti ma De Laurentiis è un osso duro e non ha intenzione di liberarsene. Il rapporto tra i due è ottimo e vuole ripartire da lui anche la prossima stagione, con o senza Conte. In seconda linea c’è D’Amico che ha già parlato con il tecnico, ma ad oggi la pista non si è scaldata. Lascerà l’Atalanta (al suo posto Giuntoli che è pronto a firmare un contratto fino al 2029) e c’è da battere la concorrenza del Milan. Distanti Sogliano e Paratici, da non escludere la pista estera. Planes, per esempio, può diventare un’occasione. L’ex Barcellona saluterà l’Al-Ittihad ed ha voglia di tornare a lavorare in Europa. Non è finito nel dimenticatoio neanche Francesco Totti. «Se torno? In questo momento non ci penso. La Roma è la priorità, poi il resto è una conseguenza», ha detto ai microfoni di SportMediaset. Ma tra gli appuntamenti in programma di Ryan c’è anche un incontro con lui prima della fine del campionato. Dopo la cena con Gasperini il suo ritorno come ambassador (ruolo ancora da concordare) è stato messo in stand by. Ora si riapre anche questo scenario, la Roma del futuro è pronta per essere disegnata. Questo l’articolo de “Il Messaggero”
