SERIE B – Dopo 34 anni il Pisa è di nuovo in Serie A, mentre per il Sassuolo la permanenza in B è durata solo una stagione, e ora le due compagini si preparano a sfidare le big del campionato italiano. La domanda da porsi è la seguente: riusciranno le neo-promosse a tenere il passo con la massima categoria? Per il Sassuolo il compito è più semplice di quanto si pensi. La dirigenza neroverde è stata abile a tenere i giocatori più forti, come Berardi e Laurientè (per lui 18 goal in stagione), ma sopratutto a valorizzare alcune vecchie conoscenze della Serie A, su tutti Boloca. Il centrocampista, che nell’ultimo incontro contro la Roma al Mapei Stadium rimediò un cartellino rosso, è primo per tackle a partita (1.7) e ha il 91% di precisione nei passaggi a partita. Un giocatore fondamentale nel recupero del pallone per far ripartire la manovra offensiva. Tra le altre sorprese c’è sicuramente Volpato, con l’ex Roma che da trequartista ha fornito 4 goal e 6 assist.
Per il Pisa competere per la salvezza sarà un compito arduo, ma il gioco espresso dagli uomini di Filippo Inzaghi fa ben sperare. Non troppo distante dal fratello Simone, il tecnico opta per una difesa a tre, scommettendo sulle incursioni dei suoi centrocampisti, ma sopratutto sul lavoro degli esterni di centrocampo. Da tenere d’occhio quindi Idrissa Tourè, esterno destro incline al tackle, con ripartenza e tiro in porta, e Samuele Angori, che dalla fascia opposta ha prodotto 2 goal e 3 assist, mentre in attacco i nerazzurri si affidano ai goal di Lind e Tramoni.
Mancano solo 2 giornate, e la corsa alla Serie A è ancora aperta, con Spezia e Cremonese sole sicure di un posto ai play-off. Con le battaglie alla Champions League e alla Promozione il calcio italiano attende impazientemente i verdetti finali, mentre Pisa e Sassuolo festeggiano e guardano senza paura alle sfide dell’Olimpico, di San Siro e dello Juventus Stadium. Articolo a cura di Gabriele Silvestro.
