SVILAR – Intervenuto a Sky, Mile Svilar ha commentato il pareggio del Dall’Ara. Queste le parole del portiere della Roma.
Sulla parata di Bernardeschi.
«Sì, bella, non angolatissima, però bella, dai».
La parata su Pobega è stata decisiva per il risultato.
«No, penso che su Pobega ho fatto un’uscita abbastanza veloce, poi… Non so se era fuorigioco anche Ah, era buono? Okay, magari lo tiene in gioco Ghilardi. No, sì, era abbastanza importante questa per il risultato. Poi abbiamo fatto la nostra partita e abbiamo portato un risultato positivo per il ritorno all’Olimpico».
Ecco, questo volevo chiederti. Al di là di tutte queste bellissime parate che abbiamo visto, che atmosfera c’e adesso nello spogliatoio, perché non era semplice. Ne parlavamo ieri sera, dopo la sconfitta a Genova, il pareggio, insomma, amaro anche con la Juventus, hai la sensazione che abbiate rialzato realmente la testa in una sfida così delicata?
«No, certo, penso che dall’inizio noi abbiamo rialzato subito la testa a Genova. Non era una partita facile da giocare, come non era stata neanche oggi. Perché ultimamente c’ho anche la sensazione che le squadre contro di noi buttano un po’ più palla, palle alte, palle avanti, che ci tolgono un po’ il nostro gioco, che se loro giocano sporchi dobbiamo anche poter giocare sporchi noi».
No, è casuale quel rinvio così, come si fa un “up and under” come nel rugby, che dai il tempo al tuo compagno di arrivare su una seconda palla e la gestione di Joao Mario diventa difficile, o ti è venuto d’istinto buttarla così?
«No, vi dico onestamente, queste sono cose che alleniamo con il mister Farelli in allenamento, però non è per mettere in difficoltà l’avversario, è più per me per avere tempo di tornare in porta».
Nel caso se poi provate in allenamento, ricordatevi di noi, nel senso delle prossime volte, vi abbiamo dato un nuovo spunto tattico.
«Bravo, avete visto bene, avete visto bene.»
È troppo sincero.
“Sempre sincero”.
