Verso Roma Athletic Club – Dentro o fuori. Siamo già alle sentenze, perchè tra domani e giovedì prossimo la Roma si gioca una fetta importante della sua stagione. Eliminata in Coppa Italia, a rincorrere un piazzamento in campionato dopo i disastri di inizio stagione: in piedi rimane solo il sogno dell’Europa League. Siamo agli ottavi, ben lontani dal vortice delle emozioni che provocano gli scontri cui la Roma è abituata, perchè semifinali e finali, sono il filo conduttore delle ultime stagioni che hanno portato in dote una Conference League ed una finale di Europa League, quella di Budapest che solo a ricordarla fa venire il voltastomaco, per quello che poteva essere e non è stato. Acqua passata. Il presente dice ottavi di finale contro quell’Athletic Bilbao che un occhio alla finale lo ha strizzato dal giorno in cui la Uefa ha assegnato la finale proprio a Bilbao. Strada lunga e tortuosa quella che porta al 21 maggio, ma i baschi vogliono esserci. E’ l’avversario peggiore che potesse capitare ad una Roma in ripresa ma ancora con qualche evidente problema.
Verso Roma-Athletic Club, l’Olimpico può essere decisivo
Quella basca è allenata da una vecchia conoscenza del calcio giallorosso, quell’Ernesto Valverde che era sulla panchina del Barcellona nel lontano 10 aprile del 2018 (quarti di Champions League) quando la Roma ribaltò il risultato dell’andata (4-1) con un perentorio 3-0 firmato Dzeko, De Rossi e Manolas che schiuse ai giallorossi le porte della semifinale contro il Liverpool. Una tremenda bocciatura per i blaugrana e per Valverde. Il Bilbao gioca bene e si diverte, segna molto forte di una disposizione tattica grazie alle caratteristiche dei suoi calciatori, bravi nell’uno contro uno per creare sempre superiorità numerica. Quarta in Liga, una Coppa del Re in bacheca. Dire che vive un momento felice diventa un eufemismo. La Roma l’ha già incontrata nella prima giornata della prima fase, e all’Olimpico fu 1-1 con tanto rammarico per i giallorossi ripresi al tramonto della sfida. Non era la Roma, ma neppure il Bilbao straripante di questi ultimi tempi.
Valverde schiera i suoi con un intrigante 4-2-3-1, capace di portare tanti calciatori nell’area avversaria. Tra i pali c’è Unai Simon, una sicurezza sotto tutti i punti di vista. Davanti a lui i centrali sono Paredes e Vivian, ma occhio anche a Nunez, anche se Vivian, con sugli esterni due pedine come De Marcos e Berniche che sanno perfettamente far ripartire l’azione del basso. Fraseggio nello stretto, aperture da un versante all’altro che non danno mai punti di riferimento. I due intermedi dovrebbero essere Prados e Jauregizar, ma il reparto che maggiormente incute timore, è la trequarti dove agiscono Sancet che però è fermo per una leggera lesione muscolare, ma a Bilbao stanno facendo di tutto per rimetterlo in piedi per la doppia sfida contro la Roma. Reparto arricchito dal talento dei due Williams, Nico (stella della nazionale iberica insieme al “gemello” Lamine Yamal) e Inaki (25 partite e cinque reti, mentre Nico ne ha segnate tre in 22 partite giocate), che agiscono alle spalle di Guruzeta (sei gol ion Liga). Se Sancet non sarà recuperato (è lui il miglior marcatore con tredici reti in 21 partite giocate), probabile inserimento di Gòmez
Detto, anche tanto, dell’avversario. Poi c’è la Roma pronta a giocarsi le sue carte sul tavolo verde dell’Europa League. Una doppia sfida che si giocherà su sottili fili di equilibrio, con il fattore Olimpico che nell’andata deve fare la differenza perché San Mamés è un catino particolarmente infuocato, con la vittoria di maggior prestigio nel 2-1 rifilato al Real Madrid. Conterà molto il fattore campo, confidando nell’Olimpico dove la Roma può costruire la sua storia.
