ZAGO – Intervistato a “La Gazzetta dello Sport”, Antonio Carlos Zago, ex calciatore della Roma, torna a parlare della squadra giallorossa.
A distanza di 26 anni ci racconta bene cosa è successo con Simeone nel derby?
“Lui provocava e se la stava prendendo con Marcos Assunção. Io per natura correvo sempre a difendere i compagni, è nato un litigio e ho fatto una cosa che non mi appartiene. So che i tifosi ancora ricordano quello sputo come un ricordo bello, ma per me non è così”.
Si è pentito?
“Assolutamente sì, è stato un brutto gesto. All’epoca dissi che lo avrei rifatto, ma oggi non è così, anche se l’istinto a volte ti porta a fare cose che non vorresti. Mi è successo altre volte, ma chi mi conosce sa che persona sono”.
Lei era istintivo ma aveva anche una capacità di impostazione non comune per un difensore, si rivede in qualche calciatore di oggi?
“Sto vedendo una crescita di questo tipo in Mancini. Ha la cattiveria giusta e sa anche giocare molto bene il pallone. Spero possa crescere ancora perché, oltre a essere un bel difensore, può diventare un grande capitano per la Roma”.
