18 Settembre 2026
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Fenerbahce-Roma, la moviola: Manzano insufficiente. Tutti gli episodi

il pallone della Champions League ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

FENERBAHCE-ROMA MOVIOLA – La Roma inaugura la sua avventura in Champions League strappando un punto sul difficile campo del Fenerbahçe, al termine di una gara segnata non soltanto dalla trincea difensiva eretta dal tecnico Kartal, ma anche da una direzione di gara assai discussa. L’arbitro spagnolo Jesús Gil Manzano è finito al centro delle critiche della stampa sportiva per una gestione dei cartellini e dei contatti apparsa a tratti incoerente e confusa.

Fenerbahce-Roma moviola: la cronaca degli episodi controversi

I quotidiani nazionali concordano sulla prestazione insufficiente del fischietto ibérico (voto 5 per La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport, 5,5 per Il Romanista). Il primo tempo si apre con un avvio spigoloso e una gestione disciplinare rivedibile: mancano infatti due gialli solari a Muldur (intervento su Wesley) e a Muriqi, protagonista di una palese simulazione in area giallorossa sul contatto quasi inesistente con Wesley. Subito dopo, fa discutere anche la decisione del VAR di revocare un calcio d’angolo a Soulé per una dinamica poco chiara.

La ripresa si accende al 24′, quando Gil Manzano indica il dischetto per uno sgambetto di Aktürkoğlu ai danni di Dybala. Il replay chiarisce l’errore del direttore di gara: l’impatto è avvenuto al limite dell’area e l’intervento del VAR trasforma correttamente il rigore in una punizione dal limite.

A destare le maggiori perplessità è però il metro di giudizio adottato sui contatti chiave:

  • Il caso Kanté-Wesley: Pochissimo dopo l’episodio del rigore revocato, Wesley viene steso da Kanté al limite dell’area turca. Un’infrazione netta che l’arbitro e la sala VAR decidono incomprensibilmente di lasciar correre.

  • Le trattenute su Dybala: Più volte la Joya finisce a terra in area avversaria — prima dopo un contatto con Skriniar e poi per una trattenuta al 16′ della ripresa — senza che l’arbitro ravvisi estremi per il penalty, liquidando le proteste romaniste con eccessiva superficialità.

Nel finale, dopo un festival di cartellini che ha visto sanzionati Rensch, Brown, Yüksek, Muldur e Cristante (quest’ultimo per un fallo tattico su Yüksek), Gil Manzano grazia la formazione di casa risparmiando l’ennesima ammonizione per un brutto intervento ai danni del fantasista argentino durante il recupero. Un punto pesante per la Roma, arrivato nonostante un arbitraggio lontano dagli standard internazionali.

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Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno

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