INFORTUNIO WESLEY – Da un sudamericano all’altro. In casa AS Roma il vecchio adagio “c’è una squadra con Paulo Dybala e una senza” sembra essersi trasformato in un nuovo mantra: c’è una Roma con Wesley França e una senza. Come riportato da Il Messaggero, l’impatto del brasiliano è stato determinante sin dal suo arrivo. I numeri parlano chiaro: con Wesley in campo la media punti sale a 1.85 a partita, mentre senza di lui scende a 1.20. Un calo evidente anche nella produzione offensiva, con gli expected goals che passano da 1.44 a 0.73 e le grandi occasioni create che crollano da 2.31 a 0.60.
Numeri da top player, pur senza scomodare paragoni ingombranti. A soli 22 anni, Wesley è già un punto fermo anche della nazionale brasiliana e rappresenta uno dei migliori investimenti della recente campagna acquisti. In campionato è il terzo miglior marcatore della rosa con quattro reti, al pari di Lorenzo Pellegrini, dietro soltanto a Donyell Malen (7) e Matías Soulé (6). Il suo peso specifico si è fatto sentire anche nei momenti difficili: senza di lui sono arrivate tre delle undici sconfitte stagionali, contro Cagliari, Genoa e Inter. C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare: Wesley sta giocando fuori ruolo praticamente da inizio stagione. Arrivato come rinforzo per la fascia destra, è stato adattato a sinistra diventando comunque uno dei fedelissimi di Gian Piero Gasperini. L’infortunio rimediato in nazionale ha complicato i piani del tecnico, ma il recupero procede a ritmo sostenuto. C’è una concreta possibilità di rivederlo già tra i convocati contro il Pisa, mentre l’obiettivo è averlo titolare nella sfida del 18 aprile contro l’Atalanta. Un recupero lampo che conferma quanto sia diventato indispensabile per questa Roma, chiamata ora a giocarsi tutto nel rush finale di stagione.
