18 Settembre 2026
Roma
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Roma-Parma, Gasperini: “Difficoltà nella prima mezz’ora. La sostituzione di Bailey? E’ fermo da tanto tempo, ho preferito gestirlo”

GIAN PIERO GASPERINI E CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

ROMA-PARMA GASPERINI – Intervenuto a Sky Sport, Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha commentato a caldo la vittoria dell’Olimpico. L’allenatore ha poi parlato della bocciatura di Bailey, entrato al posto di Ferguson e sostituito nella ripresa.

Ha avuto difficoltà nella prima mezz’ora, molto per merito del Parma, ma anche per demerito nostro. Cosa non ha funzionato in quella fase della partita?
«Nella prima mezz’ora abbiamo avuto delle difficoltà, molto per merito del Parma, ma anche per demerito nostro. Alcune cose non erano ancora abbastanza chiare, probabilmente. Poi abbiamo trovato le misure giuste, abbiamo acquisito continuità nel gioco, e nel secondo tempo abbiamo attaccato a lungo. Alla fine abbiamo trovato il gol, e la partita è diventata sicuramente più agevole. Abbiamo anche avuto dei buoni spazi, anche se nel finale, con il gol subito, qualche momento di apprensione c’è stato».

Qual è l’aspetto che colpisce di più della squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà?
«Quello che colpisce è sicuramente la vis agonistica della squadra. Anche nei momenti di sofferenza, c’è sempre una base atletica che viene fuori. Gli scontri diretti in mezzo al campo li stiamo vincendo, e c’è una vivacità che si nota, ad esempio, in Dybala nei secondi tempi, cosa che abbiamo visto poche volte. Mi fa piacere, ma è evidente che lui sta davvero bene, come un po’ tutta la squadra. Il morale è sicuramente molto alto, e sotto quell’aspetto la squadra sta attraversando un ottimo momento. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, possiamo sempre crescere e migliorarci, però già questa sera abbiamo sviluppato delle buone trame di gioco, abbiamo tenuto lungo il gioco, e direi che siamo in crescita».

La Roma sta attraversando uno dei periodi migliori della stagione. Mi ha colpito molto la partecipazione dei difensori alla manovra offensiva, con giocatori come Ndicka, Mancini, Cristante e Hermoso che ha segnato. Come è stata sviluppata questa partecipazione dei difensori?
«Oggi sicuramente è andata molto bene. Il fatto di aver spostato Mancini sul centro-destra in questa occasione ha dato una grande spinta. Dall’altra parte, il Mosa ha una maggiore propensione ad uscire e a giocare. Centrando la posizione, anche lui ha avuto un ruolo molto positivo. Ora possiamo un po’ ruotare questi difensori, alternarli in base alla partita e alle caratteristiche dell’avversario. Questo per me è molto utile, ed è una grande risorsa per tutta la squadra. Lo stesso vale per Celik, che a volte gioca come difensore, a volte come quinto, e lo fa molto bene. È una base solida e positiva della squadra, molto forte, insieme al centrocampo. Piano piano stiamo trovando delle risorse anche in attacco, come le prestazioni di Dybala, ma anche di Soule. Stiamo crescendo sotto questo aspetto. Fino a poco tempo fa ci mancava un po’ di incisività, ma ora stiamo sopperendo meglio».

Cosa manca a Bailey per poter essere utile alla causa?
«È un ragazzo che abbiamo messo in campo un po’ prematuramente. Ha bisogno di un po’ più di delicatezza, magari di una o due settimane in più. È fermo da tanto tempo. L’ho fatto giocare contro l’Inter, è stato un esordio speciale. Domenica contro il Sassuolo ha giocato dall’inizio. Dopo tanto tempo, forse ha recuperato bene anche sotto l’aspetto fisico, ma era sicuramente in difficoltà. Non era il solito Bailey che sprinta e che è veloce. Quindi, probabilmente, correva dei rischi. Ho preferito gestirlo in questo modo».

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